Nei gruppi di lavoro aziendali, talvolta, le priorità non sono chiare e i conflitti si ripetono, con il risultato che la collaborazione perde efficacia: il problema raramente riguarda le competenze tecniche delle persone, piuttosto risiede nelle dinamiche che si creano tra loro. Con il Metodo Visual Psychology, aiuto le organizzazioni a mappare e decodificare le relazioni e le influenze reciproche attraverso le conversazioni guidate e il linguaggio visivo. Il risultato? I nodi relazionali si trasformano in processi fluidi, migliorando il clima interno, la collaborazione e l’efficacia operativa del gruppo.

A chi si rivolge il servizio di analisi delle dinamiche di gruppo
Le persone non si comportano nello stesso modo in tutti i contesti: ogni gruppo infatti ha la sua chimica unica e sviluppa nel tempo modalità proprie per comunicare e prendere decisioni. Per questo, il lavoro che progetto insieme a HR e Manager va oltre i singoli individui e si concentra sulle relazioni e sui processi che influenzano il funzionamento del team, con l’obiettivo di valorizzare le risorse già presenti nel gruppo e creare le condizioni per una collaborazione più efficace e serena.
L’analisi delle dinamiche di gruppo è particolarmente utile per:
- team che stanno attraversando cambiamenti organizzativi come fusioni o riorganizzazioni
- team interfunzionali che necessitano di maggiore allineamento tra priorità e ruoli
- team di progetto che vivono conflitti ricorrenti
- team internazionali o ibridi che devono integrare prospettive, culture e modalità di lavoro differenti;
- team di progetto che manifestano tensioni o rallentamenti nell’esecuzione;
- team che manifestano sofferenza e inefficacia durante le riunioni
Che cosa sono le dinamiche di gruppo
Un gruppo è un tessuto di azioni, interazioni e retroazioni che produce qualità emergenti che non esistono nelle parti prese isolatamente. Per usare la prospettiva del Filosofo Edgar Morin, le dinamiche di gruppo sono l’organizzazione vivente delle interazioni tra persone, ruoli, contesti e imprevisti e non la semplice somma dei comportamenti individuali. (E. Morin, 1990, Introduction à la pensée complexe). Se volessimo immaginare concretamente una dinamica di gruppo, pensiamo alla trama di un tessuto: vedremmo i pattern delle interazioni, i cicli di retroazione, il rapporto tra ordine, disordine e organizzazione, il modo in cui il contesto entra nel gruppo e in cui il gruppo retroagisce sul contesto.
Comprenderli significa dare un nome a ciò che accade e creare le basi per un cambiamento consapevole.
Che cosa si osserva durante l’analisi delle dinamiche di gruppo
L’osservazione avviene nel contesto naturale del gruppo, mentre questo lavora, ad esempio durante un meeting di progetto, un incontro di feedback tra Manager e collaboratori o una riunione trimestrale estesa, e si concentra su quattro dimensioni fondamentali:
- L’architettura dell’incontro, per analizzare l’impianto organizzativo dell’incontro dal punto di vista logistico, della gestione dei tempi e dei contenuti e come questi fattori influenzano i risultati, in termini di comunicazione autentica e capacità progettuale futura
- L’identità del gruppo,per analizzare il senso di appartenenza (ingroup/outgroup), i confini simbolici con l’esterno, la coesione intragruppo, la tipologia di leadership, la coerenza fra persone e ruoli e le assimmetrie di status e l’idea che il gruppo ha di sè (Turner et al., 1994, Self and collective: cognition and social context)
- Le connessioni fra le persone, per rilevare i flussi comunicativi, distanzee alleanze, attriti e consenso, empatia e polarizzazione, infine le regole esplicite e implicite che il gruppo si dà.
- L’energia del team, per capire le strategie di auto-organizzazione, la tipologia di coinvolgimento emotivo e dove risiede la spinta generativa del gruppo, sulla quale incentrare le azioni di sviluppo successive
Queste informazioni si traducono in una restituzione dettagliata su ognuno dei 4 punti e possono portare a un intervento chiaro e personalizzato, che può concretizzarsi nel Team Coaching, oppure nel Coaching one2one, o ancora con la formazione in versione componibile del format Sketch.Mind.
Prima di intervenire, è utile comprendere che cosa sta accadendo nel gruppo. Solo così è possibile migliorare la qualità del lavoro e delle relazioni.
Perché analizzare le dinamiche di gruppo è così utile
Questo tipo di intervento consente di intercettare precocemente le dinamiche che rallentano la collaborazione, l’engagement, l’accountability e la qualità delle decisioni. Per questo risulta particolarmente efficace nei momenti di cambiamento organizzativo, onboarding di nuovi manager, riorganizzazioni, fusioni di team, trasformazioni digitali e progetti che richiedono una forte collaborazione interfunzionale.
Spesso il team sente che qualcosa non funziona e tutti hanno una spiegazione diversa del perché: per capire che cosa sta accadendo nel team è utile avvalersi di una prospettiva esterna. Nella mia esperienza di oltre 20 anni come Psicologa del lavoro, ho collaborato con più di 6000 persone, entrando come osservatrice nelle loro dinamiche di gruppo e ho realizzato più di 160 percorsi di coaching per Manager e posso aiutare un’Organizzazione a:
- individuare dove il team si blocca e perché
- chiarire responsabilità e aspettative reciproche
- capire come vengono prese (o evitate) le decisioni
- gestire o prevenire i conflitti intragruppo e interdipartimentali
- migliorare la qualità della comunicazione e della delega
- riattivare la fiducia, costruendo nuovi significati e favorendo una comunicazione più autentica
Trasformare un gruppo di persone in una squadra richiede più delle semplici buone intenzioni e dell’impegno intermittente dei singoli
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Ogni storia è diversa, ma molte sfide ci accomunano. In queste recensioni potresti leggere esperienze che risuonano con la tua e trovare una prospettiva utile per affrontarla.
